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IL PARCHEGGIO DEL MERCATO CONTADINO DA' BUONI FRUTTI

Il mondo contadino si riappropria di spazi della città

31 Marzo 2021

Dove un tempo c’era il primo ipermercato di Mantova, adesso, il sabato mattina, c’è il mercato contadino di Borgochiesanuova, da sempre attento alla biodiversità e alla sostenibilità ambientale. Sul piazzale, un tempo parcheggio dell’iperSidis, ora si inizia a piantumare un frutteto di antiche varietà di frutta: melo campanina, pero cotogno, albicocco cafona, ciliegio durone, susino regina claudia, pesco ala. La biodiversità è un patrimonio da coltivare. La sua progressiva riduzione è una grave perdita per l’intera società. Gli elementi nutritivi,  contenuti nelle nuove varietà di frutta, imposte dal mercato, non sono confrontabili con quelli presenti nelle varietà antiche: il valore nutritivo di vitamina C delle mele campanine è 5 volte superiore a quello delle mele golden.

Dopo queste prime varietà, l’impianto crescerà ancora ed i frutti saranno donati alle persone in difficoltà. L’impegno è di fare del piazzale un’oasi di archeologia arborea, per salvare e diffondere  le colture le colture di un tempo ed ora abbandonate, da recuperare per il loro persistente pregio

Sino agli sessanta, tra Dosso del Corso e Borgochiesanuova, vi erano molti frutteti. L’azienda agricola corte Palazzina Moccia, conduceva uno dei più importanti frutteti del territorio,meta delle visite di università e produttori. La frutta di corte Palazzina Moccia era molto apprezzata al punto di essere annoverato tra i fornitori di frutta della casa reale. Il mercato contadino non porta solo la campagna in città, ma, in questo caso, contribuisce a rinverdire una tradizione locale e ad aumentare la sua copertura arborea, rendendola più verde. Piantare alberi significa pensare al futuro, perché contribuisce a ridurre l’inquinamento da anidride carbonica e da polveri sottili, causato da un’insostenibile modello sociale ed economico. Migliora l’aria respirata, favorisce la socializzazione e promuove la salute fisica e psichica. La piantumazione degli alberi da frutto favorisce l’ombreggiamento e rende ancor più accogliente il mercatocontadino, per farne un luogo sempre più bello e vivibile, Un luogo  di cultura alimentare e di benessere a cielo aperto, al servizio del quartiere e della città. 

Il territorio  di Borgochiesanuova – Dosso del Corso deve i suoi natali alla secolare impresa di interramento  del lago Paiolo, iniziata nella seconda metà  del XV secolo e completata in epoca austriaca, contemporaneamente alla nascita della linea ferroviaria Mantova – Verona.

Man mano che il lago lasciava spazio alla terra, nascevano terreni coltivatie corti agricole, legate, inizialmente, al convento diSanta Maria degli Angeli.

In epoca napoleonica prima, e con l’Unità d’Italia dopo, i terreni furono assegnati   aproprietari terrieri, fra cui, in particolare, la famiglia Moccia.

Ancora oggi sono rintracciabili nel quartiere case coloniche e loghini, alquanto affogati nel progetto di urbanizzazione, iniziato nella seconda metà del secolo scorso ed ancora in atto.

Nei primi anni del XX secolo, specificatamente tra gli anni 20’ e ’30, su iniziativa del commendatore Antonio Moccia, fu realizzato un importante frutteto  che si estendeva su un'ampia zona da Borgochiesanuova fino oltre Dosso del Corso.

Furono adottate importanti innovazioni nelle tecniche colturali, in particolare  del frutteto. A consacrarne la rilevanza furono gli elogi della regina Maria Josè moglie di Umberto II di Savoia e del  Re Vitt. Emanuele III  Savoia che gli valsero un'onorificenza.

Attualmente di quel frutteto rimane un appezzamento di quasi 10,000 metri quadri, un nuovo impianto del 2009 coltivato da Antonio Moccia che porta avanti la tradizione secolare della Famiglia.

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Sabato 3 aprile inaugurazione del frutteto della biodiversità al mercato contadino di Borgochiesanuova. Per l’occasione sarà allestita la mostra “Come eravamo”, sui frutteti  di corte Palazzina Moccia.

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